Maher Nessim, agente esclusivo OMAZ srl in Egitto e importante collaboratore dell’azienda, ha nei giorni scorsi visitato la nostra sede di Civitanova Marche. È stata l’occasione per parlare delle strategie per il 2016, un anno molto importante nel rapporto tra la OMAZ e il Paese nordafricano. Sono stati infatti confermati gli ordini in corso ed è stato fatto il punto della situazione sulle nuove richieste.

E proprio ad ottobre la OMAZ sarà alla Agrena exibition 2016 al Cairo, la più grande e prestigiosa fiera del pollame, del bestiame e della pesca nella regione. Qui, per l’occasione, verrà presentata una nuova gabbia pensata appositamente per il comparto nordafricano.

Quello egiziano è uno dei nostri mercati più importanti – le parole del presidente OMAZ Giuseppe Quadrini -, dove stiamo lavorando davvero bene. Un mercato che teniamo molto in considerazione da 35 anni. Vorrei approfittarne per ringraziare Maher Nessim, che collabora assiduamente con noi da tempo: il suo è un lavoro prezioso.

Ecco una breve intervista a Maher Nessim.
Mr Nessim, come sta andando il mercato egiziano?
“Siamo in una fase di sviluppo delle produzioni anche nel nostro Paese. Stiamo del resto crescendo in tutti i settori. Nel nostro mercato, se facciamo un raffronto legato alle abitudini alimentari della popolazione, c’è una netta predilezione della carne bianca rispetto a quella rossa. E il consumo di uova è al tempo stesso consistente, con gli egiziani che preferiscono sicuramente acquistare prodotti locali piuttosto che importati”.
Qualità, Made in Italy, Storia aziendale. La OMAZ rappresenta un’eccellenza nel settore avicolo. Perché i clienti egiziani scelgono i prodotti OMAZ?
“La qualità è l’aspetto che più spinge ad avvicinarsi al mondo OMAZ: consegniamo prodotti capaci di durare per anni e anni senza problemi. La OMAZ ha un rapporto con il mercato egiziano che va avanti da oltre 35 anni, un periodo proficuo e mai interrotto. Anche durante l’emergenza aviaria l’OMAZ è stata attenta ai suoi clienti, aiutandoli finanziariamente a superare il momento delicato”.